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29 agosto 2006

Carnival Corporation preoccupata per l’impatto negativo delle nuove imposte a carico delle crociere in Alaska

Un freno alla futura crescita dell’attività turistica in Alaska, ha detto Arison

L’introduzione in Alaska di una norma legislativa che prevede l’imposizione di nuove imposte a carico dell’industria crocieristica, tra cui una tassa di 50 dollari per ciascun passeggero, è stata criticata dal gruppo crocieristico americano Carnival Corporation. «Riteniamo - ha detto il presidente e amministratore delegato del gruppo, Micky Arison - che ciò frenerà la futura crescita ed espansione dell’attività turistica in Alaska».

La norma, che è stata approvata ma che deve essere ancora ratificata definitivamente dalle autorità statali, sarà implementata nel 2007 e include anche tasse su qualsiasi gioco d’azzardo effettuato nelle acque dell’Alaska e tasse a carico delle compagnie crocieristiche che operano navi in Alaska.

Attualmente la flotta del gruppo Carnival Corporation porta circa 560mila crocieristi all’anno in Alaska.







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