inforMARE Fun Magazine
   8 gennaio 2009 06.55 GMT+1   




7 giugno 2005

Il Title III dell’Americans with Disabilities Act deve essere applicato alle navi da crociera estere che navigano in acque USA

Lo ha stabilito ieri la Suprema Corte degli Stati Uniti

Ieri la Suprema Corte degli Stati Uniti ha stabilito che le compagnie crocieristiche estere che effettuano itinerari nelle acque statunitensi devono fornire servizi ai disabili secondo quanto previsto dalle normative americane e, in particolare, che il Title III dell’Americans with Disabilities Act (ADA) del 1990 deve essere applicato alle navi da crociera battenti bandiera estera che navigano in acque statunitensi.

La sentenza riguarda una denuncia presentata da tre passeggeri disabili nei confronti della Norwegian Cruise Line (NCL), società crocieristica del gruppo malese Star Cruises. I tre passeggeri avevano chiesto che sulle navi da crociera venga fatto osservare il divieto di porre in atto discriminazioni nei confronti dei disabili nelle aree pubbliche e nei servizi specifici di trasporto pubblico come previsto dal Title III.

Tuttavia la Corte ha osservato come la denuncia relativa alle barriere fisiche che impediscono l’accesso dei disabili «non possa essere portata avanti perché le agenzie incaricate di promulgare le linee guida architettoniche e strutturali in conformità con la ADA (l’Architectural and Transportation Barriers Compliance Board, il dipartimento dei Trasporti e il dipartimento di Giustizia) non lo abbiano fatto per le navi da crociera. In questo caso la Corte è del parere che non sia chiaro quali siano le modifiche strutturali che NCL dovrebbe effettuare».








Cerca altre notizie su


seleziona la rubrica
Tutte    
Notizie
Traghetti
Crociere
Guide
Luoghi
Aerei


seleziona la rubrica
Tutte    
Notizie
Porti
Turismo
Banche dati
Trasporto aereo
Autotrasporto


 
 Indice   
Prima pagina
Indice notizie



Supplemento di turismo, arte e cultura di
Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore