Domani l'inaugurazione del Salone Nautico Internazionale di
Genova
Esposte 1942 imbarcazioni. Nel 2001 l'industria nautica italiana
è cresciuta del 18,5%, confermandosi al primo posto in
Europa e al secondo nel mondo
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Per molti, troppi, anni il Salone Nautico Internazionale è
stato l'unico biglietto da visita di Genova, una città
che ha cercato in tutti i modi di far appassire la sua bellezza
e mostrarsi sciatta.
La quarantaduesima edizione della grande manifestazione nautica
ritrova una Genova un po' riassettata, grazie ai fondi pubblici
investiti nella ristrutturazione del Porto Antico e per il recupero
di alcune emergenze architettoniche della città.
Il clima è però quello di sempre.
In vista c'è solo il 2004, quando Genova sarà capitale
europea della cultura. Un evento importante, ma non come il G8
e neppure come le Colombiane. Poco, per una città che vuole
avere grandi ambizioni.
I genovesi sanno di essere invitati nel 2004 a nozze festeggiate
con i fichi secchi.
Per amministrazioni prive di idee, incapaci di amministrarsi e
bravissime ad ostacolare iniziative d'impresa, l'unica scelta intelligente
è il recupero di aree di città degradate. Interventi
che forse non garantiscono il massimo successo dell'evento, ma
che - come testimoniano le eredità delle Colombiane e del
G8 - lasciano un segno positivo nella città.
Servono però soldi che mancano. Lo sposalizio non sarà quindi fastoso.
Per fare del 2004 un vero evento bisogna affidarsi alle idee,
all'inventiva, alla voglia di riuscire. Ma Genova sembra non avere
altri progetti, nessun nuovo obiettivo che richieda lavoro, impegno
e quindi arricchisca culturalmente ed economicamente la città.
Domani, per fortuna, si aprirà nuovamente il Salone Nautico.
Teniamocelo stretto.
B.B.
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Dietro i battenti ancora chiusi del Salone Nautico Internazionale
di Genova c'è la consueta frenetica attività del
giorno che precede l'inaugurazione. Domani la tradizionale calca
di visitatori, che si ripeterà ogni giorni fino alla chiusura
del prossimo 13 ottobre. La Fiera di Genova ospiterà una
moltitudine di appassionati del mare, di esperti di arti nautiche,
di neofiti e di curiosi, che si soffermeranno davanti a yacht
imponenti o a modeste barche, in tutto 1942 imbarcazioni, ed entreranno
negli stand dei 1.485 espositori. Il Salone Nautico prosegue all'esterno
dei padiglioni espositivi, anzi è qui che la manifestazione
ha trovato ulteriori spazi di crescita che hanno rinnovato l'interesse
del pubblico. All'esterno il Salone si incontra con il mare nelle
due Marine e nelle darsene, dove sono ormeggiate circa 180 imbarcazioni.
All'esterno c'è anche la principale novità dell'edizione
di quest'anno: la "Piazza del Mare", inaugurata nei
giorni scorsi. E' la tensostruttura più grande mai realizzata
in Italia - novemila metri quadrati di superficie - che ospiterà
imbarcazioni a motore sopra i 10 metri di prestigiosi cantieri
italiani ed esteri.
La nautica italiana occupa un posto di rilievo nel Salone, consono
al ruolo assunto a livello internazionale. Anche nel 2001 - ha
ricordato questa mattina il presidente dell'UCINA, Paolo Vitelli,
nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento
- l'industria nautica italiana si è confermata primo produttore
europeo e secondo al mondo dietro agli Stati Uniti. Negli ultimi
cinque anni la produzione italiana ha registrato incrementi a
due cifre. Nel 2001 la crescita è stata del 18,5%, ha ricordato
il segretario generale dell'UCINA, Lorenzo Pollicardo. A Genova
l'industria italiana e quella internazionale porteranno le loro
migliori produzioni e tante imbarcazioni di nuova concezione.
Saranno 351 le imbarcazioni presentate in anteprima. «L'industria
internazionale - ha sottolineato con soddisfazione Vitelli - pensa
che il palcoscenico di Genova sia il più adatto per presentare
novità».
Nel corso della manifestazione si svolgeranno inoltre decine di
iniziative e di eventi collaterali. Tech Trade, il settore dell'accessoriato
e della pesca, ospiterà il 7 e l'8 ottobre le giornate
dedicate agli operatori professionali, che lo scorso anno sono
stati seimila. Non mancheranno convegni e incontri su temi del
settore. Particolarmente attesi quelli sulle nuove normative,
in vista dei provvedimenti per il sostegno all'industria nautica.
«Da una settimana all'altra - ha precisato Vitelli - ci attendiamo
una nuova legge che favorisca il diportismo italiano».
Vitelli ha ribadito inoltre l'esigenza di trovare nuovi spazi
per il Salone Nautico, che ha ancora bisogno di crescere per soddisfare
la domanda e per rispecchiare la dimensione assunta dall'industria
italiana. Nuove aree che sono nei piani della Fiera di Genova,
hanno confermato il commissario e il segretario generale dell'ente
fieristico, Giancarlo Strada e Roberto Urbani.
Bruno Bellio
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