I porti siciliani di Catania, Messina e Palermo puntano sulle
crociere
I tre scali si sono presentati per la prima volta insieme al
Seatrade Med di Genova
Le tre Autorità Portuali siciliane di Palermo, Catania
e Messina si sono alleate e per la prima volta si sono presentate
insieme alla Seatrade Mediterranean Cruise Conference, che è
in svolgimento alla Fiera di Genova. L'attività crocieristica
nel Mediterraneo è in espansione e i tre porti hanno le
carte in regola per ambire ad aumentare la loro quota di mercato.
I rappresentanti dei tre scali - in una conferenza stampa che
si è tenuta questa mattina - hanno sottolineato che Catania,
Palermo e Messina non sono solo attrezzati con infrastrutture
crocieristiche in grado di accogliere le più imponenti
navi in circolazione ed hanno in corso programmi di costruzione
e di espansione dei terminal passeggeri, ma la Sicilia vanta un'offerta
turistica a 360 gradi: dalla cultura alla storia, dalla natura
all'architettura, dal clima alla gastronomia, tutto concorre a
rendere i tre porti appetibili per le compagnia crocieristiche
che intendono realizzare nuovi itinerari nel Mediterraneo.
Lo scorso anno il porto di Palermo, con un traffico passeggeri
di 181.000 unità, ha incrementato del 15% il dato del 2000;
Messina ha totalizzato 112.000 passeggeri, posizionandosi su un
volume analogo a quello dell'anno precedente; Catania ha più
che raddoppiato il consuntivo del 2000, attestandosi lo scorso
anno a 94.000 passeggeri.
Quest'anno è stata registrata qualche difficoltà
a causa della crisi in Medio Oriente, che ha rallentato l'attività
crocieristica nel bacino orientale del Mediterraneo ed ha influenzato
negativamente il traffico nei porti siciliani. Possibile elemento
di nuovo slancio potrebbe consistere nell'apertura di linee crocieristiche
oltre Suez. Secondo Walter Broglia, direttore commerciale e marketing
per l'Italia di Festival Crociere, l'ipotesi è prematura,
anche per gli elevati costi di transito nel canale egiziano, dove
le navi da crociera e il naviglio mercantile sono messi sullo
stesso piano.
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