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11 giugno 2002

Soddisfazione dell'UCINA per la correzione dei parametri delle aliquote Iva nei contratti di leasing per le imbarcazioni da diporto

Il provvedimento è stato firmato venerdì scorso dalla direzione generale dell'Agenzia delle Entrate

L'UCINA, l'associazione che rappresenta l'industria nautica italiana, ha accolto con soddisfazione la notizia che la direzione generale dell'Agenzia delle Entrate ha firmato venerdì scorso la circolare ministeriale correttiva dei parametri di forfettizzazione delle aliquote Iva nei contratti di leasing applicati alle barche.

«L'introduzione dei nuovi parametri di forfetizzazione dell'Iva - ha detto il presidente dell'associazione, Paolo Vitelli - rende finalmente il leasing italiano uno strumento concreto per lo sviluppo della nautica nel nostro Paese, per interrompere l'esodo di immatricolazioni di armatori italiani verso l'estero e creare le premesse per far rientrare le registrazioni di italiani che fino ad oggi avevano immatricolato all'estero e forse attirare le registrazioni di imbarcazioni straniere con chiaro beneficio tanto dell'erario che degli operatori della nautica».

La richiesta di modifica dei parametri era stata formalizzata dall'UCINA nel corso dell'ultima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova. La nuova versione - ha precisato l'associazione - è competitiva a livello europeo e introduce il parametro della lunghezza quale criterio di applicazione del principio di territorialità dell'imposta Iva.

UCINA ha riassunto l'Iva da applicare in relazione alle dimensioni nella seguente tabella:

tipologia di unità da diporto Iva applicabile
Unità a motore o a vela di lunghezza superiore a 24 metri 6%
Unità a vela di lunghezza tra 20,01 e 24 metri ed unità a motore di lunghezza tra 16,01 e 24 metri 8%
Unità a vela di lunghezza tra 10,01 e 20 metri ed unità a motore di lunghezza tra 12,01 e 16 metri 10%
Unità a vela di lunghezza fino a 10 metri ed unità a motore di lunghezza tra 7,51 e 12 metri 12%
Unità a motore di lunghezza fino a 7,50 metri 18%
Unità appartenenti alla categoria D (abilitate alla navigazione solo per acque protette) 20%

L'Italia, secondo paese al mondo per produzione nautica e primo a livello europeo, è da tre anni leader anche nel settore dei grandi yacht. Nel 2001, con un incremento del 18,5%, il valore della produzione del comparto si è attestato ad oltre 1.285 milioni di euro, quasi tutti indirizzati all'estero data la debolezza del mercato interno. Nel 2001 il comparto contava circa 5.000 addetti.




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