Estremamente incerta la decisione odierna degli azionisti di
P&O Princess. Sceglieranno Royal Caribbean o Carnival?
Ieri il chairman della Royal Caribbean ha confermato che, nel
caso gli azionisti della compagnia britannica scelgano di rinviare
il voto sulla fusione, salterà l'accordo stretto in novembre
Oggi gli azionisti di P&O Pricess Cruises dovranno pronunciarsi
sul progetto di fusione con la Royal Caribbean, che può
essere approvato solo con il 75% dei voti favorevoli dell'assemblea
che è in programma a Londra. Il progetto è sostenuto
dal consiglio di amministrazione della compagnia britannica, che
ha sempre respinto le ripetute offerte d'acquisto della Carnival
Corporation. Quest'ultima verrebbe infatti scavalcata dalla combinazione
P&O Princess - Royal Caribbean al vertice del mercato crocieristico
mondiale. Carnival, forte di una flotta di 43 navi, detiene il
29% del mercato. Il secondo operatore crocieristico mondiale,
Royal Caribbean, segue con il 23% del mercato e 23 navi, ma con
le 18 unità della P&O Princess Cruises e il 10% del
mercato in mano alla compagnia britannica distaccherebbe nettamente
la Carnival.
Carnival ha chiesto agli azionisti della società britannica
di rinviare la decisione odierna sulla fusione, in attesa del
pronunciamento delle autorità antitrust statunitensi ed
europee sui progetti di acquisizione della P&O Princess avanzati
dalla Royal Caribbean e dalla Carnival. Secondo il gruppo statunitense
la proposta trova concorde il 29% degli azionisti, ma è
richiesto l'assenso della maggioranza dell'assemblea della P&O
Princess per aggiornare la decisione ad altra data.
Secondo la maggioranza degli osservatori la situazione è
estremamente incerta: Carnival potrebbe riuscire a trovare il
consenso del 51% degli azionisti della P&O Princess e ottenere
l'agognato rinvio, mentre la compagnia britannica potrebbe faticare
a convincere il 75% dei propri azionisti a votare a favore della
fusione con la Royal Caribbean. Non sembrano invece esserci problemi
da parte della Royal Caribbean: il 44,5% dell'azionariato si è
già espresso favorevolmente sull'acquisizione della P&O
Princess e l'esito della prossima assemblea che si svolgerà
a Miami sembra scontato.
Oggi invece - secondo Royal Caribbean - è il giorno in
cui gli azionisti della compagnia britannica dovranno inderogabilmente
pronunciarsi sul progetto di integrazione che le due società
hanno presentato nello scorso novembre (inforMARE
FM
del 20 novembre
2001). «Il Board di P&O Princess
Cruises - ha confermato ieri il chairman e chief executive della
Royal Caribbean, Richard Fain - ha già detto che un aggiornamento
dell'assemblea generale straordinaria di domani può in
pratica mettere in pericolo il successo finale della nostra integrazione.
Questa considerazione è assolutamente corretta. Non c'è
possibilità di equivoco. Voglio che la mia opinione sia
molto chiara. Se domani non ci sarà un'approvazione dell'integrazione
tra P&O Princess e Royal Caribbean, non ci sarà - per
una serie di ragioni - alcun accordo, né sulla nostra fusione
né sul takeover della Carnival Corporation». Minaccia
- quest'ultima - che sembra più psicologica che reale.
Se Fain può certamente fare molto per interrompere le trattative
di fusione con la P&O Princess, sembra invece improbabile
possa opporsi all'eventuale decisione della P&O Princess di
voltare le spalle alla Royal Caribbean e accordarsi con la Carnival.
B.B.
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