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   10 gennaio 2009 01.32 GMT+1   




14 febbraio 2002

Estremamente incerta la decisione odierna degli azionisti di P&O Princess. Sceglieranno Royal Caribbean o Carnival?

Ieri il chairman della Royal Caribbean ha confermato che, nel caso gli azionisti della compagnia britannica scelgano di rinviare il voto sulla fusione, salterà l'accordo stretto in novembre

Oggi gli azionisti di P&O Pricess Cruises dovranno pronunciarsi sul progetto di fusione con la Royal Caribbean, che può essere approvato solo con il 75% dei voti favorevoli dell'assemblea che è in programma a Londra. Il progetto è sostenuto dal consiglio di amministrazione della compagnia britannica, che ha sempre respinto le ripetute offerte d'acquisto della Carnival Corporation. Quest'ultima verrebbe infatti scavalcata dalla combinazione P&O Princess - Royal Caribbean al vertice del mercato crocieristico mondiale. Carnival, forte di una flotta di 43 navi, detiene il 29% del mercato. Il secondo operatore crocieristico mondiale, Royal Caribbean, segue con il 23% del mercato e 23 navi, ma con le 18 unità della P&O Princess Cruises e il 10% del mercato in mano alla compagnia britannica distaccherebbe nettamente la Carnival.

Carnival ha chiesto agli azionisti della società britannica di rinviare la decisione odierna sulla fusione, in attesa del pronunciamento delle autorità antitrust statunitensi ed europee sui progetti di acquisizione della P&O Princess avanzati dalla Royal Caribbean e dalla Carnival. Secondo il gruppo statunitense la proposta trova concorde il 29% degli azionisti, ma è richiesto l'assenso della maggioranza dell'assemblea della P&O Princess per aggiornare la decisione ad altra data.

Secondo la maggioranza degli osservatori la situazione è estremamente incerta: Carnival potrebbe riuscire a trovare il consenso del 51% degli azionisti della P&O Princess e ottenere l'agognato rinvio, mentre la compagnia britannica potrebbe faticare a convincere il 75% dei propri azionisti a votare a favore della fusione con la Royal Caribbean. Non sembrano invece esserci problemi da parte della Royal Caribbean: il 44,5% dell'azionariato si è già espresso favorevolmente sull'acquisizione della P&O Princess e l'esito della prossima assemblea che si svolgerà a Miami sembra scontato.

Oggi invece - secondo Royal Caribbean - è il giorno in cui gli azionisti della compagnia britannica dovranno inderogabilmente pronunciarsi sul progetto di integrazione che le due società hanno presentato nello scorso novembre (inforMARE FM del 20 novembre 2001). «Il Board di P&O Princess Cruises - ha confermato ieri il chairman e chief executive della Royal Caribbean, Richard Fain - ha già detto che un aggiornamento dell'assemblea generale straordinaria di domani può in pratica mettere in pericolo il successo finale della nostra integrazione. Questa considerazione è assolutamente corretta. Non c'è possibilità di equivoco. Voglio che la mia opinione sia molto chiara. Se domani non ci sarà un'approvazione dell'integrazione tra P&O Princess e Royal Caribbean, non ci sarà - per una serie di ragioni - alcun accordo, né sulla nostra fusione né sul takeover della Carnival Corporation». Minaccia - quest'ultima - che sembra più psicologica che reale. Se Fain può certamente fare molto per interrompere le trattative di fusione con la P&O Princess, sembra invece improbabile possa opporsi all'eventuale decisione della P&O Princess di voltare le spalle alla Royal Caribbean e accordarsi con la Carnival.

B.B.







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