P&O Princess dà tempo alla Carnival di riformulare
la sua proposta di takeover entro il prossimo 18 gennaio
Il cda della compagnia britannica ha ribadito che l'offerta
del gruppo statunitense contiene troppe pre-condizioni per essere
raccomandata ai propri azionisti
P&O Princess Cruises apre uno spiraglio verso una possibile
intesa con la statunitense Carnival Corporation. Oggi il consiglio
di amministrazione della compagnia crocieristica britannica, pur
ribadendo la volontà di proseguire verso la fusione con
la Royal Caribbean Cruises, annunciata lo scorso
20 novembre,
ha nuovamente parlato della controproposta di fusione avanzata
dalla Carnival nello scorso fine settimana (inforMARE
FM
del 17 dicembre
2001). Lo ha fatto ribadendo le ragioni
che spingono il cda ad optare per l'accordo con Royal Caribbean,
ma anche chiedendo alla Carnival di precisare i termini della
sua offerta.
Il consiglio di amministrazione della P&O Princess ha sottolineato
la sua determinazione nel perseguire la fusione con Royal Caribbean,
che creerà - è stato specificato - «un significativo
valore per l'azionista». I vertici della compagnia hanno
anche affermato di «continuare a ritenere che la recente
e non sollecitata proposta di takeover della Carnival contenga
troppe pre-condizioni per essere raccomandata ai propri azionisti».
«In particolare - ha spiegato il cda - Carnival chiede agli
azionisti di votare contro la fusione con la Royal Caribbean in
favore di una proposta di acquisizione che non potrebbe essere
realizzata fino all'ottobre 2002, o che potrebbe non venire mai
attuata, se Carnival insiste con le sue pre-condizioni».
Il consiglio di amministrazione della P&O Princess ha inoltre
ribadito di ritenere che, « se anche Carnival dovesse avanzare
una proposta appropriata nei termini richiesti, non sarebbe così
favorevole finanziariamente e avrebbe di fronte un elevato rischio
di attuazione rispetto all'accordo di fusione con Royal Caribbean».
Il cda ha reso noto che entro la fine di questo mese invierà
agli azionisti una circolare per raccomandare loro di approvare
la fusione con la Royal Caribbean nel corso della prossima assemblea
generale straordinaria. Il Board della P&O Princess ha però
anche specificato che, per dare agli azionisti il tempo di prendere
in considerazione le alternative alla luce dell'intervento della
Carnival, la compagnia terrà l'assemblea il prossimo 14
febbraio.
Il consiglio di amministrazione ha inoltre ricordato che l'accordo
con la Royal Caribbean prevede dei termini entro i quali il cda
ha la possibilità di considerare proposte alternative alla
fusione con Royal Caribbean. Pertanto - viene affermato - «se
Carnival avanza un'offerta prima del 18 gennaio 2002 valutata
credibile e superiore dal consiglio di amministrazione di P&O
Princess, allora il cda avrà tempo sufficiente per prendere
in considerazione e discutere l'offerta con la Carnival. Entro
questi termini gli azionisti di P&O Princess avranno tempo
sufficiente prima dell'assemblea generale straordinaria per valutare
entrambe le alternative insieme con le raccomandazioni del cda».
«Dobbiamo essere assolutamente certi - ha detto il chief
executive officer di P&O Princess, Peter Ratcliffe - che nono
stiamo compromettendo la nostra fusione con la Royal Caribbean,
un partner affidabile, in cambio di una proposta che risulta semplicemente
essere una tattica di danneggiamento programmata per distruggere
la creazione di un consistente valore per gli azionisti di P&O
Princess. I termini enunciati oggi onorano sia il nostro accordo
con la Royal Caribbean e danno anche tempo alla Carnival di avanzare
una proposta credibile, attuabile e di maggior valore».
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