La minaccia di guerra compromette l'attività crocieristica
nel Mediterraneo orientale
In pericolo anche le rotte commerciali che transitano per il
canale di Suez
Secondo il ministro cipriota delle Comunicazioni e dei Lavori
pubblici, Averoff Neophytou, l'ormai prossimo attacco che verrà
condotto dagli Stati Uniti contro le basi terroristiche in Afghanistan
comporterà ulteriori effetti negativi sull'attività
delle compagnie crocieristiche.
Neophytou, partecipando alla Maritime Cyprus Conference, che si
chiude oggi a Limassol, ha detto che l'acuirsi della tensione
internazionale ha già comportato alcune prime ripercussioni
sull'attività crocieristica che si svolge nel Mediterraneo
orientale, compromettendo in particolare i programmi delle compagnie
che collegano Cipro con Israele ed Egitto.
La minaccia riguarda però anche le flotte mercantili, con
un aggravio dei costi di trasporto determinato soprattutto dall'applicazione
del soprannolo per rischio di guerra che le compagnie di navigazione
e i gruppi armatoriali si appresterebbero ad applicare sui servizi
che collegano l'Asia con l'Europa attraverso il canale di Suez.
L'ammontare del soprannolo non è però ancora stato
definito. Il braccio di ferro tra gli armamenti che operano su
queste rotte e i gruppi assicurativi è ancora in corso.
Ma l'esito dei negoziati è scontato: le compagnie assicurative
avranno la meglio non appena la minaccia di un attacco USA ai
terroristi in realtà.
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