inforMARE Fun Magazine
   4 dicembre 2008 05.05 GMT+1   




18 settembre 2001

Nei giorni scorsi Royal Caribbean ha accusato perdite per 20-25 milioni di dollari

La compagnia statunitense ha comunque affermato che, nonostante il timore di nuovi atti terroristici, le prenotazioni proseguono a buon ritmo

La compagnia crocieristica statunitense Royal Caribbean ha fatto il punto sull'attività nei giorni che sono seguiti ai tragici attacchi terroristici aerei che hanno colpito New York, Washington e Pittsburg una settimana fa. Nei giorni scorsi - ha detto il presidente e CEO della compagnia, Richard Fain - le navi della Royal Caribbean hanno ospitato oltre 30mila passeggeri, giunti a bordo nonostante le difficoltà incontrate per raggiungere gli scali di imbarco dovute al blocco del traffico aeroportuale. Le partenze sono risultate complete per due terzi.

La compagnia ha stimato le perdite accumulate nei giorni di ridotta attività nell'ordine dei 20-25 milioni di dollari. Ma ci sono timori anche per l'impatto generato da azioni terroristiche di tale gravità sull'attività crocieristica futura: «ovviamente - ha detto Fain - la paura del terrorismo non è positiva per il turismo. Comunque, pur al centro di questa orribile crisi, le persone, in numero significativo, continuano a prenotare le crociere. Infatti mercoledì, giovedì e venerdì scorsi abbiamo avuto circa il 50% delle prenotazioni che abbiamo registrato negli stessi tre giorni della settimana precedente». Inoltre solo 1.000 persone hanno disdetto le prenotazioni per le crociere in partenza nella settimana corrente.







Le pagine saranno aperte in una nuova finestra del browser




Cerca altre notizie su


seleziona la rubrica
Tutte    
Notizie
Traghetti
Crociere
Guide
Luoghi
Aerei


seleziona la rubrica
Tutte    
Notizie
Porti
Turismo
Banche dati
Trasporto aereo
Autotrasporto


 
 Indice   
Prima pagina
Indice notizie



Supplemento di turismo, arte e cultura di
Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore