Misure per la salvaguardia della balena boreale, minacciata
dai transiti delle navi nel Nord Atlantico
La collisione con le navi mercantili costituisce la più
frequente causa di morte per questi cetacei
L'International Fund for Animal Welfare (IFAW) ha reso noto che
nei giorni scorsi lo Ship Strike Committee, un organismo del governo
statunitense, ha pubblicato un nuovo rapporto sulle misure che
devono essere adottate dalle navi mercantili per evitare collisioni
con i cetacei, e in particolare con la balena boreale del Nord
Atlantico. Questa specie è molto rara e conta, secondo
gli esperti, solo 300 esemplari in tutto il mondo. Le navi e le
attrezzature per la pesca costituiscono il pericolo più
insidioso e la maggior causa di morte per questi cetacei. Nei
primi mesi del 2001 due balene boreali sono già state uccise
da navi mercantili.
Per ridurre il pericolo di collisioni con i cetacei, il rapporto
dello Ship Strike Committee prevede tre tipi di misure: l'aggiramento
da parte delle navi delle aree in cui sono state individuate delle
balene, la limitazione della velocità della navigazione
nelle zone di mare che costituiscono l'habitat dei cetacei e l'individuazione
di rotte obbligatorie attraverso questi habitat.
«Questo rapporto - ha commentato il presidente dell'IFAW,
Fred O'Regan - fornisce importanti raccomandazioni per la salvaguardia
della specie della balena boreale del Nord Atlantico. Senza queste
misure, questa grande balena potrebbe estinguersi entro i prossimi
200 anni. Speriamo che il governo statunitense adotti questo rapporto
e lo renda esecutivo nel più breve tempo possibile».
La balena boreale (Eubalena glacialis) viene chiamata in inglese
la "balena giusta" (right whale); il nome deriva dalla
facilità con cui i balenieri uccidevano questo cetaceo
che, per la sua lentezza, era considerato "giusto" da
cacciare.
|