Lo Stato dell'Alaska ha varato una legge che regolamenta l'attività
crocieristica
Verrà realizzato un programma di monitoraggio e di salvaguardia
dell'ambiente marino con fondi provenienti da una tassa a carico
delle compagnie crocieristiche
Il governatore dell'Alaska Tony Knowles ha firmato venerdì
scorso la nuova legge HB 260 che regolamenta l'attività
crocieristica nello Stato americano. «Oggi - ha detto Knowles
- abbiamo battezzato una nuova era nella protezione delle acque
dell'Alaska. Siglando la HB 260, indicheremo una strada che altri
stati ed altre nazioni certamente seguiranno. Questa normativa
porta la nostra protezione degli oceani ad un nuovo, più
elevato, standard. Questo messaggio significa chiaramente che
gli abitanti dell'Alaska si interessano molto dei nostri oceani,
della loro vita marina e del loro habitat, e noi abbracciamo entusiasticamente
la responsabilità di questa gestione».
La normativa prevede un programma di verifica, analisi e rapporto
sulle acque di scarico e sulle emissioni gassose prodotte dalle
navi da crociera e pone delle limitazioni più severe sui
prodotti che le navi possono scaricare in mare. La legge stabilisce
inoltre che il programma venga sostenuto finanziariamente dall'industria
crocieristica tramite una tassa di un dollaro per ciascun passeggero
trasportato.
«Per la prima volta - ha commentato il commissario del dipartimento
per la Conservazione dell'ambiente dell'Alaska, Michele Brown
- sapremo cosa accade all'acqua e all'aria delle città
da cui partono le navi e saremo in grado di punire le unità
che scaricano illegalmente nelle acque dello Stato. Abbiamo leggi
che regolamentano le industrie dell'estrazione del greggio e del
gas, quelle minerarie e quella della pesca, e praticamente ogni
altra industria dello Stato. Ora abbiamo una legge che regola
l'industria crocieristica».
La nuova normativa riguarda le unità crocieristiche che
ospitano almeno 50 passeggeri.
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