Carnival venderà il 25% del tour operator britannico
Airtours
Il gruppo statunitense prevede di concludere l'operazione all'inizio
del prossimo mese
La Carnival Corporation ha annunciato oggi l'intenzione di cedere
tutta o in parte la propria quota del 25% del tour operator britannico
Airtours plc (123,3 milioni di azioni). Il gruppo statunitense
non ha rivelato con chi sta trattando la vendita, ma ha affermato
che la conclusione dell'operazione è attesa per l'inizio
del prossimo mese.
Carnival ha spiegato che la decisione di disfarsi della quota
dell'Airtours è stata determinata sia dall'acquisto da
parte del gruppo statunitense del restante 50% della compagnia
Costa Crociere in amano alla società inglese sia a seguito
del cambiamento di strategia della Airtours, che lo scorso anno
ha acquisito la Travel Services International (TSI), una delle
società statunitensi leader nel settore della commercializzazione
di programmi crocieristici. «I motivi strategici che motivavano
la partecipazione di minoranza della Carnival in Airtours non
sono più vincolanti - ha confermato il presidente e amministratore
delegato del gruppo statunitense, Micky Arison - e crediamo sia
ora il momento adatto per valutare la possibilità di uscire
da questo rapporto». Arison ha comunque sottolineato come
Airtours sia stato un fruttuoso investimento per la Carnival e
ha aggiunto che il gruppo americano continuerà comunque
a lavorare con la TSI, che commercializza fra l'altro i programmi
delle sei compagnie crocieristiche che fanno capo a Carnival.
Carnival ha infine confermato la sua intenzione di rafforzare
la propria leadership in Europa con un aggressivo programma di
nuove costruzioni che comprende gli ordinativi per la realizzazione
di una nave gemella della Costa Atlantica e di due unità
da 105.000 tonnellate di stazza lorda per la Costa Crociere e
quello per la costruzione della Queen Mary 2 per la Cunard.
|